Perché un B&B ha bisogno di un sito, anche se è già su Booking
Facciamo due conti su una struttura piccola: tre camere, 90 € a notte, 150 notti vendute l’anno. Sono 13 500 € di incasso. Se tutto passa dai portali, con una commissione che in genere parte dal 15 %, circa 2 000 € l’anno non entrano mai nel tuo cassetto. Non devi azzerare quella cifra: ti basta spostare sul sito una parte delle prenotazioni per ripagarlo molte volte.
Le prenotazioni più facili da «riportare a casa» sono tre:
- chi ti cerca per nome, perché ti ha visto su un portale o gli hai lasciato il biglietto: oggi digita il nome del tuo B&B e trova solo la pagina di Booking;
- chi torna: gli ospiti dell’anno scorso non hanno bisogno di un intermediario, hanno bisogno di un posto dove scriverti;
- chi ti trova su Google Maps e cerca il tasto «sito web» nella scheda.
Senza un sito queste persone finiscono comunque sul portale, e tu paghi la commissione anche su chi ti aveva già scelto.
Cosa deve avere il sito di un B&B per ricevere richieste dirette
Non serve un sito grande. Serve un sito che risponda in dieci secondi alle domande dell’ospite e gli dia un modo immediato per scriverti.
1. Il nome della struttura e della località nel titolo
«B&B Casa Rosa · Tropea, a 200 metri dal mare». Sembra banale, ma è quello che Google legge per primo e quello che fa dire all’ospite «sì, è questo». Il nome e la località vanno nel titolo della pagina, nel titolo grande della Home e nel piè di pagina con l’indirizzo completo.
2. Le camere con foto grandi, servizi e prezzi indicativi
Una pagina (o una scheda) per ogni camera o appartamento: due o tre foto luminose, metri quadri, letti, bagno, aria condizionata, Wi‑Fi, parcheggio, colazione. E i prezzi indicativi per stagione: «da 70 € in bassa stagione, da 110 € in alta». Chi non trova il prezzo torna sul portale, dove il prezzo c’è.
3. Un tasto «Richiedi disponibilità» che arriva su WhatsApp
È il cuore del sito. L’ospite indica date, persone e un recapito; la richiesta arriva a te su WhatsApp o per email e rispondi in pochi minuti. Nessun pagamento online da gestire, nessuna commissione. Il tasto deve essere visibile in ogni pagina, anche dal telefono, dove prenota la maggior parte delle persone.
4. Il posto: come arrivare e cosa fare
Mappa, distanze reali («10 minuti a piedi dal centro storico, 4 km dalla stazione»), parcheggio, spiagge, ristoranti consigliati, una gita per chi resta tre giorni. Sono le informazioni che fanno scegliere te invece di un altro B&B identico a due vie di distanza, e sono quelle che i portali non raccontano.
5. Recensioni vere e il tuo volto
Due o tre recensioni prese da Google con nome e data, e una foto di chi accoglie gli ospiti. In un B&B si prenota una persona prima che una camera: farsi vedere vale più di qualsiasi testo.
6. Veloce, in italiano e, se serve, in inglese
La pagina deve aprirsi in un paio di secondi anche con una connessione mobile scarsa. Se almeno un ospite su quattro è straniero, la versione inglese non è un lusso: è la differenza tra una richiesta e una pagina chiusa.
In pratica: Home con nome, località e tasto «Richiedi disponibilità» · pagina Camere con foto, servizi e prezzi indicativi · pagina Dintorni con mappa e come arrivare · pagina Contatti con WhatsApp, telefono, email e CIN.
Sono esattamente le quattro pagine dei modelli Mare, Appartamenti e Suite di SitiSubito.it.
Come portare gli ospiti sul tuo sito invece che sul portale
Il sito da solo non basta: gli ospiti devono sapere che esiste. Cinque mosse che costano zero.
- Scheda Google: inserisci l’indirizzo del sito nel campo «Sito web» e rispondi alle recensioni firmando con il nome della struttura. È il primo posto dove ti cercano.
- Un biglietto in camera con un QR code verso il sito e una frase semplice: «La prossima volta prenota direttamente: stesso prezzo, colazione inclusa e check‑out alle 12». Un vantaggio concreto, non per forza uno sconto.
- Firma delle email e messaggi WhatsApp: dopo ogni soggiorno, un grazie con il link al sito. Chi è stato bene torna, e torna da te.
- Instagram e Facebook: il link in bio deve portare al sito, non al portale. Ogni foto delle camere è un motivo per cliccarlo.
- Nome coerente ovunque: se su Booking sei «Casa Rosa Tropea» e sul sito «B&B Rosa», Google e gli ospiti fanno fatica a collegarvi. Usa sempre lo stesso nome.
CIN e dati obbligatori: cosa deve esserci per legge
Dal 2025 ogni struttura ricettiva e ogni locazione breve deve esporre il CIN (Codice Identificativo Nazionale) in tutti gli annunci e le comunicazioni, sito compreso. Oltre al CIN, sul sito vanno il nome del titolare o della società, l’indirizzo, la partita IVA o il codice fiscale, un’informativa privacy per il modulo di contatto. Nei siti SitiSubito.it questi dati stanno nel piè di pagina di ogni pagina: li raccogliamo con la scheda materiali e li inseriamo noi.
Quanto costa il sito di un B&B e in quanto tempo è online
Con SitiSubito.it il sito di un B&B o di una casa vacanza parte dal pacchetto Vetrina a 250 € + IVA: scegli il modello Mare, Appartamenti o Suite, ci mandi foto, camere e prezzi, e in 5 giorni lavorativi il sito è online con dominio a tuo nome, hosting, una casella email e assistenza inclusi per il primo anno. La versione inglese si aggiunge dopo l’ordine (55 €); chi vuole uno stile tutto suo sceglie il Personalizzato a 350 € + IVA e può progettare la Home in pochi minuti prima di ordinare.
Con i numeri dell’esempio iniziale, bastano tre prenotazioni dirette da due notti per ripagare il sito. Tutto quello che arriva dopo è margine che oggi lasci al portale.
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Tre modelli per B&B, case vacanza e suite, già online e da provare dal telefono.

